Chiesa di
Sant'Antonio

La chiesa e il convento di Sant’Antonio di Padova

Scendendo da Palazzo Bianchi e percorrendo Via Matteotti, si incontra il complesso religioso della chiesa e del convento di Sant’Antonio di Padova. Costruito nella prima metà degli anni Trenta del XX secolo grazie all’iniziativa di padre Ferdinando Diotallevi, il progetto fu realizzato dall’architetto Luigi Garlatti Venturini e completato dall’ingegner Raniero Rocchetti. La posa della prima pietra avvenne il 31 luglio 1932 per mano di Monsignor Mario Giardini, Vescovo di Ancona, e in soli due anni la chiesa venne consacrata nel luglio 1934.

In stile neo-romanico, la chiesa riflette la spiritualità francescana, fondata sull’armonia e la semplicità. La facciata a capanna, con il suo ampio porticato ad arcate, accoglie i fedeli e li ripara, richiamando la struttura tipica dei santuari. Decorazioni raffinate adornano i capitelli delle colonne, con motivi floreali e croci quadre incise nei cerchi. 

Sopra il portone principale, una lunetta presenta un mosaico raffigurante la Madonna Addolorata, opera di Giulio Bargellini. Il mosaico centrale, situato nella parte alta della facciata, illustra la Predica di Sant’Antonio ai pesci, una scena simbolica che ricorda l’episodio avvenuto a Rimini, e fu realizzato da Evardo Monticelli e Carlo Simonetti.

La chiesa di Sant’Antonio di Padova – interno

L’interno della chiesa si sviluppa in tre navate coperte da volte a crociera, caratterizzate da una bicromia tra il grigio scuro e l’avorio. Alle estremità delle navate si trovano tre absidi con altari decorati da sculture di Ferdinando Prinoth di Ortisei, impreziositi da marmi e decorazioni simboliche. L’altare centrale ospita un Crocifisso ispirato a Donatello, mentre gli altari laterali sono dedicati al Sacro Cuore e all’Immacolata.

L’illuminazione dell’interno è resa straordinaria dalle vetrate di Fra’ Arturo Cicchi, che raffigurano santi francescani e diffondono una luce calda. Tra i dipinti della navata centrale spiccano opere di Felice Atzori, che narrano episodi della vita di Sant’Antonio, come il Miracolo della mula e la Predica ai pesci. La decorazione del presbiterio culmina nella rappresentazione dell’Esaltazione dei frati minori della provincia Lauretana, dipinta da Mario Pesarini con uno stile ispirato al preraffaellismo.

Sopra il coro ligneo settecentesco, proveniente dalla chiesa di San Martino di Arcevia, si ammirano raffigurazioni monocromatiche su sfondo dorato che celebrano il francescanesimo marchigiano. Infine, il presbiterio presenta una volta affrescata da Roberto Villani con angeli oranti.

All’esterno, il campanile di 27 metri, decorato con arcatelle cieche e bifore, si erge a destra della chiesa, mentre la piazza antistante ospita una scultura in bronzo di San Francesco, realizzata nel 1964 da Mario Bellagamba e Mario Farnelli.

Particolare attenzione agli
accessi per disabili

Piazza Sant'Antonio, 4, 60015 Falconara Marittima (AN), Italia.

santantonio.falc@diocesi.ancona.it.