Chiesa di
Sant'Andrea

Contemporaneamente alla costruzione del castello di Castelferretti (1384-1386), il conte Francesco Ferretti fece innalzare, nella piazzetta interna, una cappella dedicata a S. Andrea apostolo. Il pontefice Bonifacio IX, con scritto del 17 agosto 1397, erigeva a parrocchia tutto il territorio, sotto il giuspatronato dei conti Ferretti che durò fino al 1621, quando la nomina del parroco non fu più di diritto della famiglia Ferretti ma di diritto vescovile. Nel 1629 la chiesa fu riedificata dalle fondamenta ed ampliata a spese dei Ferretti. In quella forma si conservò fino al 1869, quando venne costruita la nuova chiesa fuori delle mura del castello, utilizzando in parte il materiale proveniente da quella più antica. Alla sua costruzione, sempre dedicata a S. Andrea apostolo, partecipò con entusiasmo tutta la popolazione. La chiesa è ad una navata, ampia e luminosa, con volte a botte e a vela nelle finestre.

 

Rimasta spoglia per alcuni anni, dal 1911 al 1926 furono effettuati nuovi lavori per iniziativa del parroco mons. Mariano Montelli, tra cui la decorazione degli interni eseguita dai fratelli Bedini di Ostra. Una pregevole opera di Godeardo Bonarelli (1806-1895), raffigurante S. Antonio abate, si trova sul 1° altare di sinistra rispetto all’entrata. Nel 1962 furono eseguiti importanti lavori di restauro, completati nel 1969, che interessarono anche l’organo settecentesco, di fattura callidiana.

All’interno della Chiesa, in fondo alla navata e dietro al presbiterio, è alloggiata la statua lignea del Cristo Crocifisso. Alta un metro e settantatré, è assai rara nel suo genere perché completamente snodata, collo, spalle gomiti, polsi, busto, ginocchia e caviglie, con in testa capelli veri e corona di spine. 

Con la costruzione della chiesa attuale nella seconda metà dell’800 e la contemporanea demolizione di quella vecchia, il crocifisso fu spostato anch’esso all’interno di quella nuova. La statua era utilizzata nelle funzioni della Pasqua fino alla prima metà del ‘900, poi questa usanza è andata perduta e la statua, oramai vecchia e annerita dalla polvere e dai fumi delle candele, con la sua croce fu posta all’interno di una nicchia dietro l’altare maggiore e non è stata più esposta ai fedeli. Alla fine degli anni sessanta in occasione dei lavori eseguiti all’interno della chiesa fu trasferita presso i depositi della Curia arcivescovile dove è rimasta per circa sessant’anni. Ritrovata grazie all’interessamento di alcuni castelfrettesi, durante i lavori necessari per il restauro e grazie al contributo di alcuni esperti, è stato possibile datare l’opera: dovrebbe risalire agli inizi del ‘500.

Particolare attenzione agli
accessi per disabili

Piazza della Libertà, Castelferretti, Falconara Marittima (AN), Marche.

071 91771